Capitoli concessi nel 1679 da Giuseppe 3° marchese di Pietracatella all’Università

-“Provvedersi di carcere per debito civile e che a quelli che si carceranno per debito civile in dette case della corte o altre carceri civili non seli possa levare per ragione di portiello cosa alcuna, et quelli si carceranno nel Castello per cause criminali, pernottandoci, non seli possa levare per detta ragione di portiello più che gran cinque e non pernottandoci non se li possa levare cosa alcuna”;

-circolare anche la notte trattandosi di “persone rustiche che sercitano l’agricoltura e praticano quasi più la notte che il dì”;

-raccogliere legna morta “nella difesa di Casalpiano, nuvamente Grimalda … e nel feudo di Pescariello per conservazione di case e pagliari e per l’inchiuso dove tener rinchiusi li porci e fare carboni di dette legne morte et infruttifere”;

-rimettere e stornare la querela per ingiurie nel termine di tre giorni, per qualunque altra accusa nelle 24 ore;

-essere giudicati nelle cause civili non oltre i trenta carlini “sommariamente e senza scritti”;

-evitare che le donne maritate, i figli e le figlie di famiglia fossero costrette a giurare senza il consenso dei “loro mariti, padre e madre, ma che quelli habbiano un giorno di termine ad impetrare tale licenza, quale termine elasso, possono essere costretti a giurare et non volendo obbedire incorrono alla pena carlini due”;

-permettere solo al Capitano di esercitare la giustizia, incercerare e spiccare mandati contro i debitori;

-impedire la fida per il pascolo a bestiame forestiero nel demanio

-ordinare al Sindaco e ai deputati eletti ogni anno il 29 giugno di nominare subito dopo l’elezione i Capitani per “esaminare et assettare il prezzo alle carni e alle robe commestibili”;

-aggiustare pesi e misure.

Erano anche indicati diritti e doveri.

Per i primi ognuno era tenuto a:

-Portare la “mondezza e altre brutture alli luoghi dove saranno posti li pali per gli Baglivi, sotto pena di carlini due”;

-notificare al Baglivo la vendita a forastieri di bestiame o altro pena carlini quindici;

-tenere rinchiusi i porci nel mese di agosto, pena grana due;

-“scopare e fare trovare scopato avanti sua casa per tutto il mese di agosto, pena grana cinque.

Per i secondi a nessuno era consentito di:

-Prendere acqua, lavare, abbeverare bestiame tranne “bestie da soma” nella fontana del Pozzo buono, pena carlini uno;

-pascolare bestiame dal 1 di agosto alla festa di tutti i Santi nella difesa delle Vigne tranne “bovi e vacche paglierecce”;

-“abbeverare ed accostare porci dalla festa di S. Pietro alla festa di S. Maria di settembre nelle seguenti fontane:

alla fontana di S. Marco dalla stretta in su

alla fontana del Canale dalla via in su

al Pozzo di S. Stefano dalla via in su

alla fontana di Pilo dal Passo in su

 alla fontana di Fruscolo.

Circa la giustizia erano previste le seguenti pene:

-Per frode in commercio con vendita in base a pesi e misure illegali, carlini quindici;

-per ingiurie carlini sette;

-per taglio o sfruttamento di alberi fruttiferi come “mela, pera, olive” in proprietà privata carlini quattro oltre il risarcimento del danno;

-per l’accusa di porre porci nell’occhie carlini quindici, se pecore mezzo augustale oltre al risarcimento del danno “e ciò si intende quando sarà casualmente, ma essendoci posti a posta, non solo dovrà pagare la detta pena al Baglivo ma anche carlini cinque al padrone”.